Il primo passo verso un mercato più democratico è avvenuto negli anni ’60, quando la NFL ha concesso per la prima volta licenze a produttori di grandi magazzini. Queste prime collaborazioni hanno permesso di vendere berretti e magliette a prezzi moderati, ma la distribuzione rimaneva comunque concentrata nelle città sportive. Il modello di licensing introdusse anche principi di royalty che garantivano un reddito costante alla lega, aprendo la strada a future espansioni.
Negli anni 2000, l'esplosione dei discount come Walmart e Target ha spinto la NFL a negoziare accordi specifici per linee a prezzo ridotto, note come "budget ranges". Questi prodotti, spesso realizzati con materiali più semplici, hanno permesso a famiglie e giovani fan di indossare l'emblema della squadra senza gravare sul bilancio familiare, contribuendo a una più ampia diffusione del marchio.